Dopo una attività di controllo ed appostamento in zona gli uomini della Polizia Locale, come si evince nel comunicato, hanno sorpreso in corso Cavour un circolo ricreativo dove ha sede una Associazione culturale enogastronomica a cui sino iscritti in via prevalente cittadini di nazionalità extra europea, con una decina di persone riunite e lo stesso presidente della stessa associazione presente e senza uso dei DPI come prescritto ex lege. All’ingresso addirittura presente uno stuart con funzioni di selezione all’accesso.

Fermati per i controlli di rito, i presenti, tutti privi dei documenti previsti come obbligatori al seguito dal Testo Unico Immigrazione, sono stati accompagnati contestualmente presso il Comando per le procedure di identificazione e fotosegnalamento.

Nove persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per il reato previsto dall’art. 6 co.3 D.Lgs 286/98 perché sprovvisti di documenti idonei a provare la regolarità della loro presenza sul territorio nazionale, reato che prevede l’arresto fino ad un anno e l’ammenda fino a 2mila euro. Quattro persone inoltre sono state denunciate anche per la posizione irregolare sul territorio nazionale ex art. 10bis T.U.I.

Contestate due violazioni amministrative al presidente dell’associazione sia per l’apertura vietata dal dpcm del circolo, che per il mancato uso del DPI norme anticontagio (violazioni con sanzioni pecuniarie di 400 euro ciascuna e sanzione accessoria di chiusura da 5 a 30 gg.) Le attività di controllo, identificazione e contestazione delle violazioni sono durate alcune ore ed hanno visto impegnate 15 unità della Polizia Locale.

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