“Illustrissimo Prof. Loreto Gesualdo, vorrei esprimere una sentita lode a tutto lo staff medico e infermieristico del reparto di Nefrologia da Lei condotto, non solo per il loro lavoro professionale, ma per delle qualità che oggi purtroppo sono decadute: l’umiltà e l’amore altruistico”.

Inizia così il messaggio di ringraziamento che Nicola, da poco scampato a peggior sorte, invia al primario del Policlinico che con il suo staff lo ha avuto in cura.

“Durante il mio ricovero, presso la vostra struttura, ho potuto constatare con quanta abnegazione dei giovani medici e infermieri, pur in numero ridotto, hanno saputo tenere testa ad una situazione che ora dopo ora si faceva sempre più pressante per i continui ricoveri per covid – continua -. I loro nomi non li conosco tutti, ma saprei riconoscerli per come si sono impegnati oltre ogni maniera, non trascurando le condizioni del paziente, non solo quelle fisiche, ma anche psicologiche”.

“Si parla tanto di una sanità che non funziona, beh in questo caso ha funzionato tutto, e grazie all’apporto professionale di questi ragazzi pieni di energie e di passione per il loro lavoro, grazie a questa forza invisibile, si possono superare le montagne più alte e affrontare le sfide in modo più sereno – conclude Nicola -. Professore faccia in modo che possa arrivare loro questo mio messaggio di gratitudine e di orgoglio per aver avuto accanto nei momenti più difficili il loro apporto professionale e umano. Augurando a tutti loro una brillante carriera li avvolgo in un virtuale abbraccio di amore e di riconoscenza”.

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