Prima di accettare un paziente, al pronto soccorso del Di venere si deve aspettare il risultato del tampone, non essendo un ospedale covid. Ed è così che si forma una lunga fila di ambulanze che aspettano di poter sbarellare il paziente e poter tornare a prestare servizio sul territorio.

“Alle 10 di questa mattina – racconta un sanitario del 118 – abbiamo portato il paziente al pronto soccorso del Policlinico. Siamo stati dirottati al Di Venere e abbiamo aspettato il risultato del tampone per capire il da farsi. Come noi altre ambulanze erano nelle stesse condizioni”.

“Nel frattempo abbiamo finito le scorte di ossigeno. Per fortuna abbiamo trovato una bombola di fortuna che ci ha prestato il Pronto Soccorso”. La mancanza di scorte di ossigeno è un problema serio che è stato riscontratato su tutto il territorio nazionale. “Una volta finite – continua – i pazienti non li potremo più ossigenare e come per questo caso è una pratica fondamentale visto che la saturazione era bassa”.

Ottenuto il risultato del tampone, l’ambulanza ha potuto lasciare il Di Venere. “Essendo positivo, siamo stati dirottatati nuovamente al Policlinico. Qui, però, il paziente è stato sbarellato con la nostra barella. Al momento – conclude – stiamo aspettando che ce la restituiscano per poter sanificare l’ambulanza e poter tornare a prestare servizio sul territorio che nel frattempo è rimasto scoperto per oltre 5 ore”.

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