“Andrà tutto bene”. Giuseppe è il titolare della Brasserie by Tommy, il chiosco dei panini che staziona alle spalle di Parco 2 giugno, in viale Einaudi. Molto conosciuto e apprezzato, staziona lì da sempre; come tutte le attività di questo genere, vive di notte, in quella fascia oraria abolita, si fa per dire, dai vari Dpcm che si sono susseguiti nelle ultime settimane.

Al banco, infatti, non si può più consumare, né tanto meno ai tavoli per chi ce li ha, la logica dei decreti, lo ricordiamo, è quella di ridurre al minimo le occasioni di assembramenti e contatti sociali, dunque non resta che prendere tutto e portare a casa. Per fortuna Giuseppe incarta tutto con la stagnola, che almeno mantiene un po’ il calore.

“Spendo 400 euro di garage al mese, 350 euro di elettricità, 1200 euro di carne” ci dice, a cui bisogna aggiungere il fattorino di Just Eat; “Venti euro al giorno”. Sì, perché il solo modo per poter rimanere aperto è quello di essersi organizzato con l’asporto.

Il fatturato, inutile nascondersi dietro a un dito, è drasticamente crollato: “La cassa piange. A conti fatti – conclude amaramente Giuseppe – vado avanti solo perché non ho dipendenti”.

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