Torniamo a parlare dell’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Modugno, sul raccordo autostradale dell’A14, nei pressi dello svincolo Brindisi-Lecce della ss16. L’incidente, ricordiamo, per cui un passante si è giustamente indignato notando che diversi automobilisti hanno tirato dritto, senza prestare aiuto, ma scattando qualche foto ricordo mentre i feriti erano ancora sanguinati incastrati nelle lamiere.

Lo stesso testimone, nel suo racconto, ha spiegato di aver atteso ben 40 minuti prima che arrivasse il personale sanitario del 118, chiamato a intervenire. Su questo aspetto della vicenda abbiamo interpellato il dottor Gaetano Dipietro, direttore della centrale operativa 118 di Bari.

“Il tempo è stato la metà di quanto riferito – ha spiegato Dipietro -. La chiamata è arrivata in un momento in cui c’era un notevole numero di interventi in contemporanea, purtroppo. In più c’è stata una certa difficoltà con la viabilità”.

“È stato difficile riuscire a capire il punto esatto in cui si è verificato l’incidete – sottolinea il direttore della centrale operativa 118 -. Dicevano autostrada, tangenziale, poi si è capito che era la bretella di raccordo, dopo l’uscita Bari-Nord, per immettersi sulla tangenziale”.

Senza tirare in ballo ancora una volta il danno che arrecano troppe chiamate inutili al 118, argomento su cui ci siamo già spesi più volte in passato, vogliamo sottolineare quanto è importante il ruolo di chi allerta i soccorsi.

Parlando a carattere generale e non in merito al caso specifico, la concitazione di certi momenti può alterare la percezione spazio-temporale di ognuno. In quei frangenti è fondamentale la massima calma e lucidità, chi si trova sul posto ha spesso il ruolo di occhi e orecchie per i soccorritori. Più sono chiare e dettagliate le indicazioni, migliore sarà l’intervento di 118 e Forze dell’Ordine.

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