Lello e Angela, finalmente strappati alle condizioni disumane in cui hanno vissuto per oltre sei anni, sono stati portati in due diverse comunità. Due differenti paesi della provincia di Bari. La sola idea di dover stare lontani, seppure provvisoriamente, ha creato parecchia tensione.

Lello è rimasto in ambulanza più di 6 ore in segno di protesta. Senza Angela si è rifiutato a lungo di entrato nella comunità scelta per lui. C’è voluta una lunga trattativa, lo abbiamo raggiunto, e siamo riusciti a convincerlo, così è andato nella sua stanza. Dopo aver minacciato di scappare per raggiungere la sorella, Lello si è fatto una doccia e ha cenato prima di mettersi a letto.

A Lello abbiamo portato la valigia comprata grazie all’offerta della signora Giovanna, con gli indumenti offerti da un negoziante barese, tanta la solidarietà che si è attivata per fratello e sorella, tra chi li ha ospitati a cena nell’ultima sera passata in quella casa che qualcuno si è offerto di bonificare e qualcun altro di ristrutturare.

Nel pomeriggio i fratelli si sono sentiti al telefono. Più tranquilla la sistemazione della donna, alla quale è stata sottratta una mezza bottiglia di vino conservata in borsa e solitamente divisa col fratello. Anche Angela si è rilassata dopo una doccia. La situazione è particolarmente delicata. Ci vorrà del tempo e gli sviluppi sono ancora incerti.

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