Il nuovo dpcm impone la chiusura alle 18 di tutti i locali che prestano servizio di ristorazione e bar. Restano aperte solo le attività che effettuano servizio di asporto e domicilio. Ci sono però degli esercizi che aprono prevalentemente nella seconda serata, come ad esempio le cicchetterie.

Queste attività offrono un servizio di somministrazione di bevande alcoliche al banco e tutte, solitamente, aprono intorno alle 22 per poi chiudere alle prime luci dell’alba. Locali che, come una famosa canzone di Jovanotti, sono aperti per la gente della notte.

Il decreto ha messo in ginocchio tante attività che di certo, con la chiusura anticipata, vedranno un calo del fatturato notevole, ma nel caso delle cicchetterie non si sarà alcun guadagno visto che non alzeranno nemmeno per un’ora la saracinesca.

Il titolare di una cicchetteria di Valenzano non ci sta e contro tutto e tutti ha deciso di restare aperto. In segno di protesta, nel giorno in cui è entrato in vigore il dpcm, ha fatto suonare una sirena alle 18 in punto, come se fossimo in guerra e ci fosse il coprifuoco.

Lui, come tanti altri, non può permettersi di chiudere e ha deciso di scendere in piazza con tanti altri suoi colleghi per protestare pacificamente contro il decreto e decidendo di aprire regolarmente l’attività. “Il pane di bocca a mia figlia non lo toglie nessuno. Io non chiudo” ha scritto in accompagno al video pubblicato su facebook.

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