Nuove restrizioni contro l’aumento dei contagi a causa del coronavirus. Il Governo si sta preparando a favorire nel week end delle chiusure mirate sul territorio, in accordo con sindaci e governatori valutando l’indice Rt e stabilire in quali zone è fuori controllo.

Nelle regioni in cui l’indice di trasmissibilità sarà oltre il 2% scatteranno le limitazioni che riguarderanno la temporanea chiusura delle scuole e di molte attività commerciali. Soprattutto se si affianca alla perdita di controllo del tracciamento e a segnali di sofferenza delle strutture sanitarie. Ci sono due Regioni sopra questo livello, Lombardia e Piemonte come ci sono diverse grandi città e capoluoghi tra cui Milano e Napoli, Caserta, Varese e Genova, Como, forse Torino e alcune realtà del Centro e del Sud

Per il ministro Speranza, nel caso in cui si arrivi al livello 4 dell’epidemia, si deve procedere con il lockdown, che il premier Conte, però, vuole evitare. Nel frattempo nel Governo si litiga sul fronte scuola. La ministra Azzolina vuole la riapertura in Campania e Puglia, le uniche due regioni ad aver chiuso tutti gli istituti scolastici di ordine e grado. Un decisione dei governatori che Conte ribadisce sia stata presa legittimamente.

Il nuovo dpcm, dunque, potrebbe arrivare prima del previsto. Si tratterà probabilmente di un lockdown morbido che prevede la chiusura dei centri commerciali nel week end, ulteriori limiti ai ristoratori e agli orari del commercio, eventuali restrizioni sui movimenti interregionali. Il premier lo aveva previsto per il 9 novembre, ma spinto dagli altri organi del governo potrebbe emanarlo molto prima.

Restrizioni che potrebbero essere estese a tutto il territorio regionale e, nel caso in cui falliscono, anche a tutta la nazione, arrivando così al lockdown di marzo e aprile.

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