È caos totale sulle restrizioni anti-movida, all’indomani della conferenza stampa del premier Conte. 

Antonio Decaro, primo cittadino di Bari e presidente dell’Anci, ha commentato con durezza la scelta del Governo che ha affidato la responsabilità ai Sindaci di disporre eventuali coprifuoco locali a partire dalle ore 21 in vie e piazze dove si verificano assembramenti.

Qualcosa sembra essersi già mosso. Infatti nel testo finale del Dpcm è scomparsa la parola “sindaci”. All’art.1 del decreto si legge che “delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico dopo le 21”.

“Nel testo definitivo è stato tolto il riferimento esplicito ai Sindaci che c’era nella bozza, citato da Conte in conferenza stampa – commenta Giorgio Gori, sindaco di Bergamo -. Ma non si dice a chi competerebbero quelle misure: se ai Sindaci, ai Prefetti, ai Presidenti di Regione. Né con quali mezzi si possano attuare”.

“La norma è stata smussata – ha dichiarato il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia -. Detto questo, se c’è un quartiere da chiudere lo decidono i sindaci, i sindaci sanno che lo Stato è al loro fianco 24 ore su 24. Dobbiamo tornare alla collaborazione massima”.

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