Il sindaco di Toritto Pasquale Regina ha firmato un’ordinanza che ha stabilito la chiusura, da oggi fino al 30 ottobre, di tutte le scuole, piazze, giardini, circoli privati e ricreativi, sale da gioco e bingo.

“La situazione sanitaria a Toritto è molto seria, qui ci sono tra i 100 e i 150 positivi in paese”, ha spiegato in una diretta Facebook il primo cittadino.

Solo ieri vi avevamo denunciato la criticità riscontrata nel comune, uno dei più colpiti in tutta la Puglia, su contagi e tamponi. All’origine della diffusione del virus, che si espande soprattutto per via familiare, a quanto pare ci sarebbero una serie di feste, eventi, riunioni e assembramenti in casa.

Il comune di Toritto però non vuol sentir parlare di zona rossa. “Riceviamo segnalazioni di studenti torittesi a cui pare essere impedito il diritto di frequenza scolastica, in presenza, in alcuni istituti fuori dal nostro paese – si legge sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale -.  Invitiamo i cittadini, cui è stato opposto tale divieto o che sono a conoscenza di tale circostanza, a contattare il comando Polizia Locale (080/3805321) per informare di quali istituti si tratta, e delle modalità con le quali questi ultimi hanno formalizzato tale diniego (circolare, messaggio, mail, telefonata)”.

“Sarà premura del Comune contattare questi istituti ed informare che tale decisione appare illegittima e discriminatoria, stante l’effettiva situazione. Gli organi competenti sono stati già informati in merito – continua -.  Siamo certi che il tutto sia derivato da difetto di conoscenza da parte dei suddetti istituti o da volontà di agevolare gli studenti (se valida per tutti e di tutti i paesi) per limitare al massimo gli spostamenti”.

“Nessuna circolazione è impedita nel paese, non è vietato uscire da Toritto a arrivare qui liberamente – conclude -.  La chiusura delle scuole locali per attuare precauzionalmente sanificazione straordinaria, e la limitazione dell’accesso ai parchi e alle piazze rientra in un insieme di misure attuate provvisoriamente fino al 30 ottobre per evitare assembramenti in un periodo di particolare diffusione del virus. Stiamo alle regole, stiamoci tutti”.

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