foto di repertorio

Alla fine la Asl ha risposto. Ben 7 tra medici, dirigenti e tecnici in servizio presso il Dipartimento di Prevenzione della Asl Bari sono risultati positivi al coronavirus. Questa volta, lo ammettiamo, abbiamo sbagliato, in difetto.

Avevamo detto 4 e invece le persone risultate positive al virus sars-cov2 che lavorano per l’Azienda Sanitaria Locale barese, e che tutti i giorni sorvegliano l’andamento della pandemia nel Capoluogo pugliese e dintorni, sono quasi il doppio di quanto avevamo scritto.

Dunque, nemmeno chi si occupa di tracciare i contatti stretti ed eseguire le indagini epidemiologiche e che ben conosce le semplici regole per evitare di contrarre il virus, quali lavarsi spesso le mani, utilizzare soluzioni idroalcoliche, indossare la mascherina e attenersi al distanziamento sociale, è al sicuro.

Dopo la pubblicazione del nostro articolo, la Asl ha inviato una nota stampa che pubblichiamo integralmente. La Asl, ci permettiamo di osservare, parla di normale attività di screening, ma non chiarisce se si tratta di infezione sul posto di lavoro oppure comunitaria. Tutti abbiamo una vita sociale, anche chi lavora al Dipartimento di Prevenzione. Ecco il testo della Asl.

“In riferimento alle notizie diffuse da alcune testate on line sui contagi al Dipartimento di prevenzione della ASL, si precisa che: “Gli operatori risultati positivi al SARS COV 2 nei giorni scorsi non sono coinvolti nelle procedure di sorveglianza epidemiologica né di tamponamento”.

La positività è emersa al termine di una ordinaria attività di screening prevista ciclicamente dalla azienda e rivolta ai propri dipendenti. Sono stati circa un centinaio i tamponi eseguiti, al termine dei quali sono stati riscontrati 7 soggetti positivi, di cui 5 tecnici e 2 medici. Sono stati sanificati tutti gli ambienti coinvolti e sono stati individuati i contatti stretti. Presi i necessari provvedimenti di isolamento fiduciario, l’attività del Dipartimento di prevenzione prosegue normalmente per tutelare la salute della comunità.

“Gli operatori continuano infatti ad essere impegnati in prima linea ogni giorno – dichiara Domenico Lagravinese, direttore Dipartimento di prevenzione – senza limiti né interruzioni con determinazione e professionalità per contenere e tracciare la diffusione del virus”.

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