Acque agitate e nervi tesi nella municipalizzata del trasporto pubblico barese, voci interne all’azienda, infatti, parlano con sempre più insistenza di un possibile focolaio nel reparto officina. Secondo indiscrezioni tutte da confermare, pare che 6 dipendenti siano risultati positivi, anche se, in realtà, si vocifera possano essere anche di più.

Ciò che ha destato sospetto tra il personale della municipalizzata, è l’aumento di dipendenti in malattia. Una situazione che ha generato molta preoccupazione. Stando a quanto appreso, pare si stiano effettuando i tamponi al personale addetto all’officina, l’ipotesi è che si stia tentando arginare il propagarsi del contagio.

Altro fronte caldo, quello della sicurezza bordo degli autobus, tema in realtà sempre scottante, come dimostra l’ultimo fallimento della procedura di raffreddamento in Prefettura cui è seguito lo sciopero del 23 ottobre scorso.

Le organizzazioni sindacali sono decise a non mollare la presa, così hanno indetto un’altra astensione dal lavoro il 13 novembre. Le motivazioni, ancora una volta, sono legate sia all’emergenza sanitaria, per quanto riguarda la fornitura di dpi e l’esecuzione di test sierologici per tutti i dipendenti, sia alla sicurezza dei dipendenti, con l’installazione di barriere antisfondamento e telecamere di videosorveglianza sugli autobus.

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