Prima ucciso a colpi di scopa e poi incendiato per cercare di far sparire le tracce. Siamo andati a cercare chi ha commesso il topicidio in via Nicolai. Dopo una certa insistenza “Sesto grado” è riuscito a trovare il colpevole.

Il commesso del negozio di alimentari ha ammesso di aver ucciso il topo mentre stava camminando sul marciapiede di fronte al locale. La proprietaria, invece, ha fatto sparire l’arma del delitto.

Risolto il mistero dell’omicidio, abbiamo raccolto le testimonianze delle persone coinvolte. “Facciamo tanto per rispettare tutte le norme igienico sanitarie e poi lo schifo arriva da fuori – lamenta la proprietaria”. “Avevamo paura che entrasse e quindi ho deciso di ucciderlo” ha confessato il commesso.

Scherzi a parte, il probelam della sporcizia ai lati dei marciapiedi nel quartiere Libertà è nota sia ai commercianti che ai residenti che passeggiano con gli occhi anche dietro la nuca nel caso in cui abbiano incontri spiacevoli.

“Abbiamo chiesto l’intervento dell’Amiu – conclude la proprietaria del negozio – ma si sono limitati a cospargere una polvere bianca che avrebbe dovuto allontanare i topi”. Ma ciò che più attrae i roditori è la sporcizia che si accumula ai lati delle strade. Non è la prima volta che i residenti e commercianti denunciano le condizioni igieniche del Libertà.

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