Venerdì prossimo a casa di Lello e Angela sono attesi tutti i rappresentanti delle istituzioni interessati al loro caso: Asl, Comune e Assistenti sociali, Amministratore di sostegno, Cooperativa incaricata delle pulizie, Amiu e forza pubblica. I due fratelli sono tesi.

Tentennano sulla possibilità di essere aiutati, ma la macchina della burocrazia è finalmente partita dopo il clamore mediatico sollevato attorno alla drammatica storia dei due fratelli che vivono senza luce e gas, in mezzo alle loro feci e tra gli escrementi dei topi in un appartamento al quartiere libertà.

Siamo tornati nella casa degli orrori apprendendo altri inquietanti elementi. Angela, per esempio, dorme sul materasso lercio su cui il papà, tenuto in casa un giorno e mezzo in coma prima di chiamare i soccorsi, è rimasto a lungo allettato.

Lello e Angela chiedono aiuto, poi tentennano e alzando la voce tagliano corto. “Andatevene altrimenti chiamiamo delle persone del San Paolo e saranno fatti vostri”, facendo intendere che si tratti di una minaccia.

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