La presa di posizione molto dura del dirigente scolastico di Adelfia, Nicola Errico, ha avuto il suo effetto, l’atteggiamento dei genitori è visibilmente cambiato: “Hanno capito che con la salute non si scherza e che sono pronto in qualunque momento a sporgere denuncia”.

Il caso è scoppiato negli ultimi giorni, dopo che il dirigente scolastico ha lamentato pubblicamente la mancanza di considerazione da parte di alcune mamme e papà: “Un alunno è stato mandato a scuola nonostante il fratello maggiore, iscritto alla scuola superiore, si trovasse in quarantena” ci ha detto giusto ieri, dopo quel duro comunicato in cui si diceva pronto a “rivolgersi alla Magistratura ordinaria per denunciare tutti coloro che metteranno in seria difficoltà il proseguio del quotidiano percorso formativo” dei ragazzi.

Il messaggio è arrivato forte e chiaro: “Molti genitori mi hanno contattato – ci ha detto oggi – ci sono situazioni di fragilità ci sono mamme o papà in condizioni di salute delicate, ci sono malati oncologici, con problemi polmonari. Vanno tutelati”.

“Pur tra molte difficoltà, stiamo riuscendo a gestire la situazione, oggi abbiamo 4 positivi accertati e 12 ragazzi in attesa di esito del tampone. Ho convinto i genitori a mandarli a scuola, per cui siamo già fuori dal periodo di quarantena, non è stato necessario chiudere le classi, perché i positivi non venivano a scuola già da giorni, i compagni non hanno avuto contatti a rischio”.

“Al momento ho due classi che stanno facendo lezione con la didattica a distanza, alla Giovanni XXIII e alla Moro; in un caso sono stati proprio i genitori a chiedermelo perché preoccupati, e io sono stato d’accordo. Nell’altro caso è stato il Dipartimento di Prevenzione a indicarlo, non ritenendo necessario disporre l’isolamento dal momento che l’ultimo contatto col ragazzo positivi è avvenuto oltre una settimana fa. Ai genitori è stato detto però di monitorare la comparsa di eventuali sintomi”.

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