Esce per fare delle commissioni e incontra una sua paziente seduta al tavolino di un bar a Palo del Colle. Peccato però che la donna fosse in isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell’esito del tampone.

A detta dei medici di medicina generale sono tantissimi i pazienti che non rispettano l’isolamento, decidendo di andare a fare la spesa o di andare al lavoro, nonostante non sia chiaro lo stato della loro salute.

“Si trattava di un isolamento fiduciario volontario, perché era entrata in contatto con un positivo al coronavirus. Quando l’ho vista – racconta il medico – ha negato di conoscermi e quando l’ho chiamata per comunicarle che il tampone era negativo ha sottolineato di non avermi mai incontrato”.

“La cosa che mi fa più rabbia – spiega il medico – è che lei stessa aveva deciso di mettersi in isolamento domiciliare per non innescare la catena dei contagi nel caso in cui fosse stata positiva. E invece l’ho trovata seduta al bar. Ma come lei, ci sono tantissimi altri che lo fanno”.

Ricordiamo la coppia di Valenzano. Una consigliera di opposizione del Comune ha denunciato la scarsa attenzione da parte dei due che, in attesa del risalutato del tampone, hanno comunque deciso di uscire senza indossare la mascherina e mettendo a rischio amici e conoscenti visto che poi l’esito è stato positivo.

Sono gli stessi medici, a volte, che denunciano la scarsa attenzione dei loro pazienti. “Non è la prima volta che accade. Parlandone con i miei colleghi – continua il medico di famiglia – diverse volte è capitato di incontrare i pazienti che in realtà dovrebbero essere in isolamento domiciliare fiduciario o in attesa del risultato del tampone”.

“Una mia paziente – conclude – proprio oggi mi ha chiamato per avvisarmi che lei e il marito si sono messi in isolamento. Il motivo è legato al fatto che una sua collega si è recata al lavoro nonostante fosse entrata in contatto con un positivo”.

La scarsa attenzione alla salute pubblica è forse la principale causa della propagazione del coronavirus. L’isolamento domiciliare è solo di 14 giorni, pochissimi rispetto ai due mesi di lockdown passati.

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