“Dopo tanta nebbia a una a una si svelano le stelle”. Con Sereno di Giuseppe Ungaretti, la collega e fotografa Daniela Mele annuncia di essere ritornata a respirare autonomamente.

Il 6 settembre scorso, con una foto scattata direttamente dal letto del Policlinico di Bari, la 36enne raccontava di essere positiva al coronavirus e attaccata a un respiratore per colpa di una polmonite. Una malattia che ha definito cattivissima, cercando di mettere in guardia i tanti giovani che la sottovalutano.

Daniela non ha esitato a ringraziare il personale sanitario che in questi giorni le è stato accanto. “Perché voi siete gli angeli che ci sostengono in un momento terribile. Senza bisogno di parole, basta uno sguardo. Anche perché gli occhi che ridono sono l’unica cosa che riusciamo a percepire di voi insieme alla voce ovattata dalla mascherina e dalla visiera.

“Perché non ci sarebbe umanità in questi reparti senza la vostra pacca sulla spalla e il vostro supporto morale. Perché – conclude Daniela – quando con duemila guanti non trovate la vena, vi scusate come se fosse colpa vostra. Perché siete davvero speciali e avrete per sempre un posto privilegiato nel mio cuore. Grazie a tutto il personale del reparto Covid Guido Baccelli del Policlinico di Bari”.

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