Da questa mattina è attiva la seconda area dell’Ospedale “Di Venere” dedicata all’esecuzione dei tamponi per coronavirus. La postazione è stata allestita in una tenda, fornita dalla Protezione Civile regionale, e collocata in una zona del parcheggio interno al presidio con percorsi individuati e segnaletica ad hoc.

L’attività è coordinata dal Dipartimento di Prevenzione, organizzata e gestita dalla Direzione delle Professioni Sanitarie Territoriali con l’impiego di personale infermieristico dell’Area territoriale.

L’obiettivo del nuovo servizio è duplice, regolare i flussi in arrivo e separarli completamente con specifiche misure anti-assembramento che garantiscano maggiore tutela a tutta l’utenza e agli operatori sanitari.

I pazienti sintomatici, infatti, continueranno ad accedere all’area pre-triage del Pronto Soccorso mentre il nuovo servizio è destinato esclusivamente all’utenza esterna e asintomatica che ha necessità di eseguire il tampone perché di rientro in Puglia dai Paesi esteri più a rischio (Spagna, Grecia, Malta e Croazia) e dalla Sardegna, oppure da altre regioni italiane.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle ore 8 alle 12 e dalla ore 15 alle 18. All’area si potrà accedere in automobile, attraverso l’ingresso principale del presidio, oppure utilizzando il percorso pedonale, con possibilità di lasciare l’auto nel parcheggio del mercato comunale esterno e adiacente al “Di Venere”.

Per poter usufruire del nuovo servizio è prevista unicamente la prenotazione tramite la piattaforma online della Asl Bari, in aggiunta a quanto già avviene per l’Ambulatorio Covid Free dell’ex CTO di Bari (anche in modalità drive-through) e i servizi drive-through attivi a Noicattaro, Altamura, Giovinazzo e Alberobello.

Rinforzato anche il dispositivo di sorveglianza e sicurezza interno al “Di Venere”: tutti gli accessi sono regolati e controllati dal servizio di presidio. La tenda per l’esecuzione dei tamponi sarà costantemente presidiata da una guardia giurata, così che le operazioni possano svolgersi ordinatamente, nel rispetto delle distanze interpersonali ed evitando inutili assembramenti.

Resta da capire, ma questo il comunicato della Asl non lo dice, se è stato anche potenziato il servizio di analisi dai tamponi, dal momento che si continuano a registrare le lamentele degli utenti per la lentezza con cui arrivano i referti.

Anche gli operatori sanitari ospedalieri, in realtà, sono costretti a fare i conti con dette lungaggini; lo stesso Michele Emiliano, infatti, in un recente incontro pubblico un ospedale barese, ha detto davanti a tutti che presto saranno attivati i laboratori processare i tamponi in tutti i nosocomi.

Resta da capire perché dal prelievo del campione al risultato passi così tanto tempo, visto che il solo maxi laboratorio allestito al Policlinico, in grado di analizzare 10mila tamponi al giorno, è in grado di sobbarcarsi tutti i campioni della Regione. L’ultimo bollettino, infatti, riporta “appena” 3.611 test per l’infezione da Covid-19.

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