“Due giorni dopo ricevimento, ho saputo che una ragazza tra gli invitati è risultata positiva, a quel punto mi sono mosso per fare il tampone, ma a quasi una settimana non ho ancora ricevuto l’esito”. Posta così, la vicenda ricorda molto quanto successo qualche giorno fa nel Foggiano, in realtà c’è molto altro da dire.

“Eravamo un’ottantina – ci dice il nostro lettore, originario di Palo del Colle – la cerimonia si è svolta sabato 29 agosto a Bitonto. Lunedì, due giorni dopo, siamo stati contattati da una ragazza perché, avendo saputo che tra gli invitati una persona è risultata positiva, ha fatto il tampone ed è risultata positiva anche lei”.

“Insieme ad altri invitati siamo andati all’ex Cto di nostra iniziativa – prosegue – dove ha sede la direzione generale della Asl e il Dipartimento di Prevenzione. Là è stata allestita una postazione e dopo una certa insistenza da parte nostra siamo riusciti a farci fare il tampone. Era il 4 settembre, da allora non abbiamo saputo più niente, c’è stato solo detto a voce, da chi ci prelevato il campione, di rimanere a casa”.

“Non una comunicazione scritta, non una mail, niente. Siamo a quasi due settimane dal contatto stretto – sottolinea – e ancora aspettiamo di sapere se siamo stati contagiati oppure no. Dalla Asl non ci hanno nemmeno chiamato per il famoso tracciamento”.

“Tramite amicizie sono venuto a sapere che il mio tampone è stato processato già il giorno seguente, il referto pare che sia stato inviato al Dipartimento di Prevenzione dove giace non si sa perché. Capisco che stanno ingolfati di lavoro, ma più passa il tempo e più sarà eventualmente complicato ricostruire le persone con cui ogni invitato è entrato in contatto. Nel frattempo tutto intorno i contagi aumentano”.

Naturalmente, siamo a disposizione della Asl ne caso voglia fornire chiarimenti o spiegazioni in merito alla vicenda.

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