“Ho parcheggiato ieri sera verso le 23:30 e sono tornato alla macchina poco prima di mezzanotte, ma non c’era già più. A terra nessun frammento di vetri, devono aver fatto un lavoro pulito”. Saverio è il proprietario del secondo taxi rubato a Bari nel giro di pochi giorni, dopo quello fatto sparire nel quartiere Carrassi e poi, a quanto pare, ritrovato a Polignano.

Targata FG 886 WA, anche in questo caso si tratta di una Dacia Lodgy bianca con la pubblicità di Brico Casa sulle fiancate, identica in quella fatta sparire la scorsa settimana. O si tratta di una coincidenza davvero degna di nota, oppure a Bari sta succedendo qualcosa.

“Avevo lasciato la macchina fuori servizio in via Manzoni, come faccio sempre, a pochi passi da casa; in meno di mezzora è sparita. Sono stato in giro fino alle 4 per cercare di ritrovarlo, ma niente. Stamattina andrò a sporgere denuncia, sperando che la ritrovino. Mi serve per vivere, senza il taxi non ho di che mangiare”.

Il furto del taxi è l’ultimo episodio di una serie che lo vede vittima suo malgrado, insieme al padre, anche lui conducente di taxi, in questo caso una Volkswagen Caddy: “A luglio, in una settimana, ci hanno spaccato due finestrini, un lunotto, forato 4 ruote e rubato l’antenna. Se ne sono andati oltre 2mila euro”.

Sul fatto che qualcuno abbia preso di mira la categoria, Saverio ha una sua idea: “Potrebbe trattarsi di qualche balordo che viene a Bari dalla provincia per la serata, e dopo essersi diverti torna a casa in taxi per non destare sospetti”. In un caso o nell’altro, l’auspicio è quello di ritrovare la macchina rubata e porre fine immediatamente a questo andazzo, indipendentemente da cosa si tratti.

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