Ieri sera intorno alle ore 21, presso la III Sezione del secondo piano del carcere di Bari occupato principalmente da detenuti ad alta sicurezza appartenenti al clan barese Strisciuglio, è scoppiata una rivolta.

A renderlo noto è il sindacato Sappe, la guerriglia sarebbe nata dal mancato ricovero di un detenuto presso il locale ospedale.

I detenuti hanno iniziato a protestare in maniera molto rumorosa battendo le stoviglie alle inferriate con il coinvolgimento anche della seconda sezione dove sono rinchiusi appartenenti sempre dello stesso clan.

Alcuni hanno divelto cancelli, distrutto idranti e arredi usando le brande per sfasciare serrature e cancellate, lanciando anche olio bollente sui poliziotti. Altri hanno dato fuoco a carte e sparso sul pavimento acqua e olio per far scivolare il poliziotti.

Verso la mezzanotte con l’aiuto dei tanti poliziotti fuori servizio accorsi e con le altre forze dell’ordine che presidiavano la zona, è stato ripristinato l’ordine con un bilancio devastante perché la sezione è stata praticamente distrutta.

Tra gli agenti della Polizia penitenziaria non si registrano feriti. I 15 detenuti protagonisti della rivolta sono stati tutti identificati e riportati in cella.

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