Gian Maria è morto per un trauma dopo un tuffo sbagliato in piscina e non per la congestione causata dall’aumento della quantità di sangue in un organo dopo l’ingresso in acqua.

A stabilirlo è l’autopsia eseguita, nello studio di medicina legale di Bari, sul ragazzo 20enne di Ceglie, deceduto nella notte di San Lorenzo durante una festa a Polignano.

Un tuffo sbagliato insieme ad altri ragazzi in quello che doveva essere un momento di festa. Gian Maria ha iniziato ad annaspare in acqua, inutili i tentativi di soccorso da parte di amici e parenti.

La Procura ha aperto un’indagine, i Carabinieri stanno raccogliendo informazioni da chi era presente sul luogo della tragedia.

Intanto la comunità di Ceglie è ancora sotto shock per la scomparsa prematura del 20enne. Social e bacheche sono pieni di messaggi e fotografie nel ricordo di Gian Maria.

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