la foto pubblicata dal sindaco di Monopoli

“La Asl mi ha comunicato che ieri pomeriggio due tamponi di due soggetti in visita nella nostra città sono risultati positivi ed ora saranno in quarantena presso la loro abitazione nella nostra città”. A comunicare la notizia ai suoi concittadini tramite facebbok, questo pomeriggio, è il sindaco di Monopoli, Angelo Annese.

La novella tutt’altro che lieta non è la sola: “Ieri sera alla spiaggia di Porto Rosso erano presenti centinaia e centinaia di persone dotate di bracieri e tende, in barba alle norme anti covid 19 che vietano assembramenti e in barba agli altri divieti – scrive Annese -. Sempre ieri sera a Porto Giardino 8 minori sono entrati in una zona interdetta dal pericolo di crollo per accendere un fuoco”.

“Il mio primo istinto è stato di gridare tutta la mia rabbia e amarezza – aggiunge -. Ho pensato ai tanti sacrifici che abbiamo dovuto fare nei mesi scorsi per contrastare l’avanzata del virus, alle migliaia di persone che non sono sopravvissute alla malattia e sono stato tentato di trasmettere, a caldo, i miei sentimenti con un post. Ho deciso però di far trascorrere la notte e con essa la mia rabbia dovuta alla strafottenza di chi preferisce barattare la salute di tutti per una bravata mettendo a rischio noi tutti e, soprattutto, le persone più deboli”.

“Nel comunicarvi la mia riprovazione come Sindaco della mia città, come figlio di genitori anziani, come padre di due bambini piccoli – sottolinea -, vi dico che oggi ho convocato ed incontrato le Forze di Polizia per un confronto. Forse dovrò prendere decisioni importanti, anche dure nelle prossime ore. A voi che mi leggete e condividete la mia preoccupazione chiedo responsabilità”.
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“Sappiamo come difenderci, sappiamo che l’utilizzo della mascherina e il distanziamento interrompono il contagio. Cerchiamo di vivere la settimana più bella dell’anno nel modo più corretto per noi e per tutti. Io farò quanto necessario per difendere la salute della mia collettività – conclude – perché vale molto di più dell’idiozia e della irresponsabilità, ma ricordiamoci che tutti i controlli del mondo non basteranno mai senza la responsabilità e la collaborazione di ognuno di noi”.

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