“Ammettendo che i contenitori più piccoli, avendo due ruote, siano assimilabili a velocipedi, quello giallo ed il successivo verde, hanno 4 ruote e non possono stare sulla ciclabile”. Il commento, geniale, accompagna la foto pubblicata su facebook da un cittadino barese.

Oggetto del contendere, i cassonetti dell’Amiu, il luogo, neanche a dirlo, è la nuova pista ciclabile light a San Cataldo, quella volutamente a zigzag per rallentare il traffico, per dirla in sintesi richiamando le parole dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso.

Assunto il fatto che i lavori sono ancora in via di completamento, si tratta però di scene già viste. Cose molto simili sono successe già durante la realizzazione della corsia riservata alle biciclette in corso Vittorio Emanuele. L’esperienza in generale insegna, ma a quanto pare in questi casi no.

In un grande successo di qualche anno fa, Elio e le Storie Tese cantavano del cassonetto differenziato per il frutto del peccato; con tutte le polemiche che hanno travolto la pista ciclabile in questione, un bidone della spazzatura non ancora collocato altrove ci può stare. Per poco, però.

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