Il terribile incidente di ieri sera sulla ss100, all’altezza dello svincolo Cellamare-Capurso, ha destato sgomento tra i cittadini, nello schianto tra 5 veicoli e un furgone 8 persone sono rimaste ferite, due in modo grave, trasportate al Pronto Soccorso in codice rosso.

Notizia nella notizia, ha destato molto scalpore e indignazione l’aggressione subita da un soccorritore del 118, Gianluca, giunto sul posto per prestare aiuto e finito in ospedale con una prognosi di 4 giorni.

“Ho sentito un dolore lancinante e improvviso al fianco destro – ci ha raccontato al telefono – ho ricevuto due calci che non ho visto proprio arrivare. Mi sono accasciato sul ferito che stavo soccorrendo e ho perso i sensi. Mi sono svegliato in ambulanza mentre mi portavano al Miulli”.

“Siamo arrivati sul luogo dell’incidente con molta difficoltà – ricorda – c’erano numerose auto incolonnate che ostacolavano il passaggio delle ambulanze. Con alcuni colleghi siamo scesi dai mezzi per aiutare gli automobilisti a fare manovra e liberare il passaggio, l’ambulanza con cui sono arrivato io è rimasta bloccata a 4-5 veicoli di distanza”.

“Dopo esserci fatti un quadro della situazione – prosegue – sono tornato verso il mezzo di soccorso per prendere la barella, c’erano persone incastrate tra le lamiere e i Vigili del Fuoco non erano ancora riusciti ad arrivare. Mentre avanzavo con la barella mi sono trovato la strada sbarrata da una persona di spalle”.

“Ho chiesto di spostarsi per farmi passare due volte, forse non mi ha sentito e non si è mosso, la terza sono stato molto perentorio e sono passato. Quando poi mi sono chinato sulla barella, per le operazioni necessarie a caricare il ferito, mi ha colpito. Non me lo aspettavo e non ho potuto fare niente per preparami a incassare il colpo – conclude – pensavo solo al ferito. Per fortuna sto bene”.

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