Non ce l’ha fatta Francesco Pio Cammarano, un 18enne disabile ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Le diffuse infezioni polmonari lo hanno stroncato senza che sia stato possibile fare nulla per salvarlo. “Non sono riuscito, me l’hanno ammazzato – dice con la voce rotta dal pianto Leopoldo, papà del ragazzo -. Da anni ho denunciato che Francesco Pio non era seguito adeguatamente dalla mia ex moglie, ma nessuno ha voluto darmi ascolto”.

Nelle scorse ore, non appena saputo delle condizioni del figlio, Leopoldo Cammarano si era precipitato a Brindisi dove era riuscito a incontrare solo per pochi istanti suo figlio in Pronto Soccorso.

Il papà disperato aveva denunciato presso la questura di Brindisi l’ex moglie e il medico di famiglia. “Da diversi mesi avevo detto loro di sottoporre Francesco Pio a controlli specialistici perché al telefono lo sentivo ansimare e le nostre conversazioni erano spesso interrotte dalla tosse – spiega il papà -. Ma già a febbraio il medico aveva detto di non preoccuparsi perché poteva trattarsi di allergia o comunque di problemi non rilevanti. Chiedo solo di capire se mio figlio si sarebbe potuto salvare e di farmi giustizia”.

Il video allegato all’articolo è quello girato l’11 settembre scorso in cui avevamo raccolto il grido d’allarme di Leopoldo, convinto che suo figlio non fosse accudito nel migliore dei modi.

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