Il clamoroso caso del referto comunicato sbagliato ha fatto il giro della rete, scatenando proteste e indignazione. Parliamo del 45enne di Terlizzi, residente a Ruvo di Puglia, che sottoposto a tampone per il coronavirus all’ospedale di Molfetta, poi analizzato dai laboratori della Asl, è stato comunicato come positivo, mentre l’esito correttamente registrato era negativo.

Le conseguenze sono state, da un lato, la notte trascorsa in isolamento nel reparto covid del Policlinico, a Bari, dall’altra la chiusura per sanificazione del Pronto Soccorso, di Chirurgia e di Radiologia all’ospedale “don Tonino Bello” di Molfetta, con tutte le ricadute sugli altri ospedali della Asl, costretti a dover temporaneamente sopperire.

La cosa non è stata presa affatto bene, a partire dal mal capitato, che si ritrovato immediatamente additato come untore, dal momento che la sua fotografia è stata condivisa a più non posso.

Passato lo smarrimento, ha deciso che questa storia non deve passare impunita: “Contro le pecore al pascolo e le fate ignoranti adirò per le vie legali” ha scritto in un post, le scuse ricevute dalla Asl evidentemente non bastano.

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