foto di repertorio

Il gip del Tribunale di Foggia ha disposto la scarcerazione per motivi di salute di Ivan Caldarola, il figlio del boss mafioso di Bari Lorenzo Caldarola.

Il 21enne era tra i 72 evasi dal carcere di Foggia lo scorso 9 marzo. Pochi giorni dopo si era consegnato alla Polizia ottenendo gli arresti domiciliari. Poi un secondo arresto per aver fatto irruzione con altri detenuti in una officina meccanica e minacciato un operaio rubando poi un’auto con la quale arrivò a Bari.

Dopo l’interrogatorio di garanzia e sulla base di documentazione medica prodotta dalla difesa, Caldarola ha ottenuto nuovamente gli arresti domiciliari. Il gip, che ha disposto la scarcerazione, spiega che “nei connessi procedimenti penali Caldarola, con giudizio di attualità e per le sue persistenti condizioni patologiche, è già stato ritenuto incompatibile col regime carcerario”.

Il giudice evidenzia anche che “la estemporanea e contingente iniziativa eccezionale che dava corso al reato e il successivo atteggiamento collaborativo, sono altrettanti argomenti che rendono comunque congruo al caso il regime domiciliare”.

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