Estate tempo di libertà, di svago, di serate all’aperto e notti brave, magari facendo le ore piccole e tirando l’alba. Si sa, la bella stagione è quella in cui ci si prende qualche licenza. Succede così che un gruppo di festaioli si ritrovi in riva al mare, nel lido preferito dai baresi.

Chiacchiere, risate, magari qualche birra ghiacciata, e la tensione della lunga giornata lavorativa scivola via. La voglia di fare festa, anche senza motivo, viene spontanea. Quale modo migliore per celebrare la vita?

Ovvio, i fuochi d’artificio. Sempre suggestivi, sulla spiaggia poi diventano ancora più affascinanti, coi i riflessi d’oro e ambra sullo specchio d’acqua, accanto all’immagine della luna.

Tanta poesia si scontra però con le leggi dello Stato, senza autorizzazione, la cosa non è lecita, e poco importa se i giochi pirotecnici proibiti sono per un battesimo, una laurea, un matrimonio, o la scarcerazione di un parente, anche se siamo in estate. Proprio non si può, o almeno, non si potrebbe. A Bari è un altro discorso.

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