“Non possiamo assistere i nostri cari, per favore non trascurateli potrebbero essere vostri padri, mamme o nonni”. Di appelli come questo, rivolto al personale degli ospedali da parenti di anziani pazienti ricoverati, al tempo della pandemia ne riceviamo più di uno al giorno. Il contingentamento delle visite non consente di vedere e assistere i propri congiunti come si vorrebbe.

Di pari passo, però, in redazione arrivano anche decine di segnalazioni di parenti insoddisfatti, di chiamate ai Carabinieri. Un caso emblematico è quello segnalato da una donna barese, che dopo aver molto insistito è riuscita a visitare la propria mamma. Una volta raggiunta in camera, però, la donna è rimasta senza parole nel guardare l’anziana mamma in un letto di sudore, con le lenzuola e le federe del cuscino sporche, ma soprattutto con addosso i resti del pranzo, precisamente lenticchie. Il video, postato su Facebook, è diventato virale, tanto da non sfuggire alla dirigenza della clinica.

Il direttore sanitario della Mater Dei, Giuseppe Nicolò Cugno, ha subito voluto vederci chiaro, stigmatizzando senza mezzi termini il comportamento dei dipendenti coinvolti nella vicenda. “Ho immediatamente fatto in modo che i responsabili fossero messi sotto procedimento disciplinare – spiega il direttore sanitario, condannando quanto visto e scusandosi per l’accaduto con i familiari dell’anziana parente -. La gente ci affida i propri cari e non possiamo tradirli, vanno tutti curati nel migliore dei modi possibili, non ci sono giustificazioni”.

La speranza della donna è quella che l’episodio serva da monito a quanti ancora non hanno ben compreso la delicatezza di questo momento e quanto sia delicato il compito di assistere le persone più fragili ricoverate in ospedale, soprattutto in considerazione delle tante restrizioni.

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