Il Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo di Palese, meglio noto come Cara, si conferma una polveriera sempre a rischio di “saltare in aria”.

Dopo le polemiche feroci per i nuovi arrivati provenienti da Lampedusa, risultati tutti negativi al coronavirus tra lo scettismo generale propagatosi in rete quando la Prefettura ha diffuso i risultati dei test, qualche sera fa diversi ospiti hanno indirettamente tenuto svegli i residenti delle zone limitrofe alla struttura.

I ripetuti tentativi di attraversare i binari approfittando delle tenebre, ha costretto i macchinisti dei treni in transito a suonare continuamente la sirena, mandando su tutte le furie quanti cercavano inutilmente di dormire. I gruppi locali di facebook sono stati inondati da commenti di fuoco e post al vetriolo.

Solo oggi pomeriggio abbiamo pubblicato la notizia dei tentativi di scavalcare le recinzioni del Cara avvenuti ieri, mentre sul posto le Forze di Polizia tentavano di riportare tutto e tutti alla calma.

Nella stessa giornata, appena qualche ora dopo, complice l’oscurità della notte, il folle attraversamento della linea ferroviaria si è ripetuto, segno di una pratica verosimilmente ormai diffusa.

Le foto che pubblichiamo immortalano un gruppo di migranti mentre si dilegua nelle campagne circostanti il Cara, di nuovo sorpresi ad attraversare i binari. Molti di loro hanno perfino lo sguardo rivolto allo schermo del telefono. La possibilità che prima o poi qualcuno ci rimetta la vita è altissima.

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