Assolto dall’accusa di maltrattamenti, ma condannato per le lesioni inflitte alla sua ex compagna, il 52enne Matteo De Mattia intende andare fino in fondo, dimostrando la sua innocenza.

“La signora Palattella è la vergogna delle tante donne che purtroppo vengono realmente maltrattate – tuona De Mattia -. Mi ha distrutto la vita e picchiato per la sua gelosia. Le ho detto e scritto più volte di lasciarmi in pace, ma era ossessionata. Porto ancora addosso i segni delle sue percosse”.

Il racconto di De Mattia è diametralmente opposto a quello rilasciato ai nostri microfoni dall’avvocato della donna. Incontriamo il 52enne insieme al suo legale davanti al commissariato di Polizia del rione Carrassi, a Bari. Ha appena ricevuto un altro avviso di conclusione delle indagini per una ulteriore denuncia sporta dalla ex compagna. “Sono fiducioso nella magistratura – aggiunge l’uomo – convito che la sua verità prima o poi verrà a galla. Ho messaggi e registrazioni che testimoniano la mia versione dei fatti”.

Alla fine un appello a tutti gli uomini che si trovano nella sua stessa situazione. “Non vergognatevi di sembrare deboli – spiega -. Lo so che per un uomo è difficile dimostrare di essere malmenato e perseguitato, ma alle prime avvisaglie denunciate che vi opprime, perché l’obiettivo finale è uno solo, farvi passare come un mostro”. Non parteggiamo per De Mattia, ma ci è sembrato doveroso consentirgli la replica dopo la pubblicazione della sentenza di condanna per lesioni.

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