La Xylella dilaga nel Barese. Sale a 18 il numero di ulivi infetti a Locorotondo, in provincia di Bari. Una testimonianza di come la malattia killer si stia diffondendo a macchia d’olio nel territorio del capoluogo pugliese.

Ad annunciarlo è Coldiretti Puglia, dopo i risultati delle analisi svolte nell’ultimo monitoraggio. “Le nuove infezioni accertate confermano che continua l’avanzata della malattia e disegnano uno scenario oscuro causato dai ritardi regionali negli espianti degli ulivi infetti, da quando ad aprile 2015 per non abbattere 47 ulivi malati si infettarono  3100 alberi, consentendo al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali, pregiudicando il patrimonio olivicolo e paesaggistico della provincia di Brindisi e di Taranto – afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia -. La Xylella è certamente la peggior fitopatia che l’Italia potesse conoscere, che cammina ad una velocità impressionante, considerato che in 6 anni il danno del patrimonio olivetato ha superato 1,6 miliardi di euro”.

“Gli errori, le incertezze e gli scaricabarile hanno favorito l’avanzare del contagio e hanno provocato 21 milioni di ulivi infetti e oggi Arif è di nuovo senza guida, per cui c’è il rischio che le attività di espianto e monitoraggio subiscano nuovamente una grave e dannosa battuta d’arresto  – spiega il presidente Muraglia -. Continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico”.

“Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione – conclude Coldiretti – si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provato stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l’avvio di una apposita task force”.

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