È iniziato al Tribunale di Bari il processo penale nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore della Banca Popolare di Bari.

Sono 14 i capi d’imputazione nei confronti dei due imputati, agli arresti domiciliari dallo scorso 31 gennaio, tra cui i reati di falso in bilancio, falso in prospetto e false comunicazioni.

Solo una quarantina di azionisti, su un totale di circa 70mila, si è dichiarata parte civile nella prima udienza. “Mi aspettavo qualcosina in più in termini di numeri ma anche noi abbiamo avuto poco tempo per costituirci parte civile, lo abbiamo saputo all’ultimo momento”, dichiara l’avvocato Ciaccia che rappresenta alcuni azionisti.

La prossima, dopo l’istanza della difesa, si terrà il 16 luglio. “Il processo penale e la punizione dei responsabili per noi è importante, in particolare se viene riconosciuto un eventuale indennizzo alle parti civili. Ma la cosa fondamentale è che ci sia subito un’assemblea di soci per la trasformazione – spiega l’avvocato Giuseppe Carrieri, presidente di AssoAzionisti BPB -. Oltre a salvare la banca e dare continuità aziendale, consente al Mediocredito centrale di intervenire nella gestione con la nomina della nuova governance. La Banca vive una situazione d’incertezza, serve un nuovo Cda, nuovi direttori. Solo così ci sarà un futuro stabile”.

 

 

 

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