Emergono nuove informazioni sullo speronamento con pestaggio avvenuto due giorni fa, a Palo del Colle, in piazza Dante. Sull’episodio indagano i Carabinieri. Siamo riusciti a sentire una delle persone coinvolte nella vicenda e a quanto pare la storia sarebbe diversa da quella appresa in un primo momento. Partiamo dallo speronamento.

Sarebbe stata la moto, con in sella due pregiudicati, a speronare sul lato posteriore destro la Bmw su cui viaggiavano padre e figlio, imprenditori incensurati che, stando alle informazioni ricevute, sarebbero stati oggetto di minacce da parte del pregiudicato alla guida della moto. Padre e figlio si erano messi in auto per andare a sbrigare una commissione.

I due pregiudicati, passati davanti all’attività commerciale per mettere in pratica il solito “avvertimento”, li hanno seguiti e speronati per farli fermare. Uno degli occupanti dell’auto, sceso per rendersi conto dell’accaduto, avrebbe notato una pistola.

A quel punto è nata una colluttazione e ad avere la peggio sono stati gli speronatori, per altro in possesso anche di cazzottiere e mazze da baseball, successivamente sequestrate dai Carabinieri una volta giunti sul posto.

Ai due pregiudicati si è aggiunto anche un terzo soggetto, arrivato poco dopo anch’esso su una motocicletta. I tre sono stati fermati dai militari, mentre padre e foglio imprenditori ne sono comunque usciti con una prognosi di dieci giorni. A chiamare la forza pubblica è stato il commerciante, che si apprestava a denunciare ai Carabinieri le continue minacce di morte e la richiesta di soldi che gli avrebbe fatto il pregiudicato.

Il commerciante sarebbe finito nel mirino del malvivente per un futile motivo. Alcune settimane fa avrebbe rimproverato il figlio minorenne dell’uomo per una bravata davanti al suo locale. Da quel momento l’uomo non avrebbe perso occasione di chiedere soldi, di passare davanti al locale sgommando in moto, minacciando di incendiare il negozio. L’episodio sarebbe stato segnalato più volte alle autorità, nell’attesa di sporgere formale denuncia. Il tempestivo intervento dei militari ha evitato il peggio.

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