“Nonostante la totale assenza di responsabilità, in meno di 24 ore e con il pieno supporto degli azionisti CVC Capital Partners e Banca 5 (Gruppo Intesa Sanpaolo), SisalPay ha finalizzato un piano per la gestione della crisi Wirecard, assumendosi direttamente l’onere finanziario e facendosi carico di restituire immediatamente le somme di denaro congelate, con una priorità chiara ed inderogabile: la tutela degli interessi dei propri clienti. Un’iniziativa che prevede un piano di copertura economica del valore di oltre 20 milioni di euro”. Passato lo shock iniziale, la società di carte prepagata SisalPay, finita nel caos per il buco da 2 miliardi di dollari della fintech tedesca Wirecard, passa all’azione.

Questo pomeriggio, dopo il messaggio di rassicurazione ai propri clienti divulgato tramite facebook sabato pomeriggio, la società ha pubblicato un post in cui, al netto delle doverose scuse e rimarcando la propria estraneità ai fatti, torna sulla vicenda che l’ha catapultata direttamente al centro di improperi e maledizioni.

I clienti SisalPay, ricordiamo, si sono visti respingere i pagamenti all’improvviso, pur con la carta abilitata, e si sono trovati anche nella impossibilità di prelevare denaro contate pur avendo ricaricato la prepagata. Una situazione di grande imbarazzo per la società, che si appoggia alla tedesca Wirecard per emettere le sue tessere ricaricabili, società dai cui conti sarebbero spariti circa 2 miliardi di dollari e a cui l’autorità di vigilanza inglese ha bloccato gli account.

Le ripercussioni si stanno avendo in tutto il mondo, Italia compresa, dove circa 325mila clienti, nel pieno di un fine settimana estivo, sono precipitati nel caos e si sono riversati sui canali social di SisalPay per chiedere spiegazioni, dato che, secondo moltissimi utenti, il servizio clienti è risultato non raggiungibile o non rispondeva nessuno. SisalPay si è ritrovata così al centro anche delle polemiche politiche, con l’onorevole Giorgia Meloni che ha puntato il dito contro tutti quelli che vorrebbero l’abolizione del denaro contante.

La società è cosi tornata sulla questione, forse in considerazione dei messaggi di lamentela che si sono susseguiti anche dopo le rassicurazioni di sabato pomeriggio, arrivate a nostro avviso con colpevole ritardo: “SisalPay|5, con lo stesso sconcerto e stupore dei propri clienti – si legge nel post di oggi – si è ritrovata dunque a dover gestire una situazione complessa e delicata causata da un fornitore terzo. La società si è subito attivata per rassicurare i propri clienti e i propri esercizi convenzionati inviando una comunicazione ufficiale su tutti i canali”.

“Come già anticipato – prosegue la società – ti confermiamo che nelle prossime ore ai possessori della carta a brand SisalPay verrà data la possibilità di trasferire il saldo direttamente su una nuova carta prepagata, emessa in partnership con Banca 5. Potrai così tornare velocemente ad effettuare pagamenti in tutta tranquillità oppure ricevere, secondo le modalità per te più sicure e convenienti, l’accredito o il rimborso del saldo presente sulla tua carta”.

“Entro 48 ore – conclude SisalPay nel post – riceverai tutti i dettagli direttamente attraverso i contatti che ci hai lasciato in fase di attivazione della carta ora bloccata. La sicurezza dei nostri clienti per noi è una priorità: l’iniziativa messa in campo per tutelare gli interessi e contenere i disagi dei nostri clienti ne è testimonianza forte e concreta”.

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