Pagamenti elettronici con la carta respinti, prelievi contanti bloccati e utenti infuriati, attaccati al telefono per contattare il servizio clienti, che però non risponde. Su facebook è stato perfino creato un gruppo ad hoc di persone che si definiscono truffate. SisalPay è finita nella bufera, per la società sono ore a dir poco frenetiche.

Le segnalazioni dei disservizi si sono susseguite a ritmo incessante sulla sua pagina facebook, commenti al vetriolo, nessuno che li modera, o meglio ancora, che risponde, tanto che, come detto, è nato anche il gruppo “Truffati da SisalPay”, al momento però conta appena qualche decina di iscritti.

Qualcuno richiama alla memoria il modello dello scandalo finanziario che travolse la Parmalat qualche anno fa, facendo scorrere un brivido niente affatto virtuale sulla schiena dei malcapitati. Fino alle 18 di oggi, sabato 27 giugno, l’ultimo post pubblicato da SisalPay risaliva al 23 giugno, ormai 4 giorni fa. Un silenzio che di certo non è servito a placare gli animi.

“Devo fare degli acquisti e non mi fa pagare, ma almeno riuscissi a parlare con qualcuno il numero verde non funziona” scrive Carmela, a cui risponde Nico con un laconico “Numero verde funziona. Già chiamato e mi hanno detto che non sanno quando questa anomalia verrà risolta. I soldi non si possono neanche prelevare”.

Va decisamente peggio a Joy: “Io sono in viaggio, ho migliaia di Euro sulla Carta e non posso prelevare né pagare…non ho portato altre Carte con Me, sono bloccato. Domani presenterò denuncia in Questura e lunedì i miei legali se ne occuperanno. Basta dare Fiducia a queste persone ma vi rendete Conto? È Pazzesco, è Pazzesco”.

Salvatore è decisamente sul piede di guerra: “SisalPay ha fatto una cosa troppo grave ha bloccato i soldi a tutti è assurdo persone che tengono tutti i loro soldi sulla carta sono fermi una cosa del genere non può succedere è uno schifo appena prendo tutti i miei soldi brucio la scheda che schifo mammamia”.

A scorrere la bacheca della società si può andare avanti così per ore. A monte del problema, assodate le difficoltà a mettersi in contatto col servizio clienti, sembra però esserci un terzo soggetto, che qualcuno dei commentatori, forse un po’ più dentro al settore tecnologico-finanziario, individua in Wirecard.

La vicenda Wirecad sta tenendo sotto schiaffo perfino il Governo tedesco. In sintesi, Wirecard è la società al centro di uno scandalo gigantesco, si parla di un ammanco da due miliardi di dollari sfuggito niente meno che a Ernst&Young. La società di revisione, che da circa 10 anni cura la revisione dei bilanci di Wirecard, negli ultimi tre non avrebbe ricevuto estratti conto che permettessero di scoprire la frode fiscale messa in atto dai vertici di Wirecard.

Risultato, centinaia di migliaia di carte bloccate in tutto il mondo, dato che molte società, tra cui appunto SisalPay, si appoggiano alla fintech tedesca per l’emissione delle proprie. Per intenderci, ad aprile scorso il titolo Wirecard quotava 140 euro, oggi è praticamente sceso sotto i 2, col direttore operativo della società irreperibile, forse scappato nelle Filippine dove sarebbero depositati i soldi spariti.

Tornando alle vicende di casa nostra, tutto questo fino alle 18 di oggi dicevamo, con i clienti SisalPay fuori dalla grazia di Dio, senza la possibilità di fare alcunché, men che meno recuperare i propri soldi, e qualcuno del servizio clienti con cui sfogarsi. Da quel momento, qualcosa è cambiato, anche se è ancora presto per dire che si tratti di una svolta.

“Gentili Clienti – si legge nel post pubblicato questo pomeriggio sulla pagina facebook ufficiale di SisalPay – come probabilmente appreso dagli organi di stampa, Wirecard, società tedesca leader mondiale nei servizi finanziari e tecnologici, è oggi al centro della cronaca per motivi che hanno sorpreso sia il mercato che tutti i partner globali, noi compresi che come SisalPay|5 non abbiamo alcuna responsabilità su quanto accaduto al nostro fornitore”.

“L’autorità di vigilanza bancaria inglese (FCA) – prosegue il post – ha bloccato preventivamente l’operatività di tutte le carte Wirecard a livello mondiale e di conseguenza anche le vostre carte con brand SisalPay. Ci scusiamo per gli inconvenienti che questa situazione vi sta arrecando e siamo in campo in prima persona per contenere i disagi verso i nostri Clienti, il nostro primo interesse”.

“Nei prossimi giorni, infatti, vi contatteremo per trasferire il saldo direttamente su una nuova carta prepagata, emessa in partnership con Banca 5 – Gruppo Intesa Sanpaolo, affinché possiate tornare velocemente ad effettuare pagamenti in tutta tranquillità oppure ricevere indicazioni sulle modalità, per voi più sicure e convenienti, di accredito o rimborso del saldo presente sulle vostre carte. La vostra sicurezza – conclude la società finita al centro della bufera – è una priorità per SisalPay|5 e siamo a completa disposizione per ogni domanda e necessità”.

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