Si era giustificato sostenendo che fosse solo un modo per attirare l’attenzione: “Sapere che in questa emergenza si proceda ancora con protocolli burocratici che prevedono soluzioni a lungo termine e che non fanno altro che far aggravare le sofferenze dei nostri parenti, mi traumatizza” ci aveva detto al telefono.

Il suo post pubblicato su facebook, poi rimosso, ma nel frattempo condiviso anche sulla pagina della lista SìAmo Minervino del sindaco Maria Laura Mancini, utilizzata per le comunicazioni ufficiali in piena pandemia, era molto esplicito e niente affatto colloquiale.

“Vi do 16 ore di tempo per sistemare la situazione a Minervino Murge, dopo di che vi verrò a prendere con la forza, e guai a chi si mette avanti”. Autore del post è il consigliere comunale Michele Nobile, destinatari delle parole di fuoco il presidente della Puglia, Michele Emiliano, e il direttore generale della Asl Bat, l’avvocato Alessando Delle Donne.

A un paio di mesi di distanza, la vicenda che forse Nobile riteneva ormai archiviata con le sue scuse a mezzo stampa, torna invece di attualità. Delle Donne ha portato gli screen shot di quel post in Procura e lo ha querelato. Il consigliere comunale molto probabilmente dovrà ora spiegare le sue parole anche i magistrati.

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