La Banca Popolare di Bari è stata condannata a risarcire di oltre 400mila euro tre fratelli baresi che hanno perso i risparmi investiti in obbligazioni della banca americana Lehman Brothers.

Al termine di una vicenda processuale durata oltre 7 anni il Tribunale di Trani, lo scorso 18 giugno, ha accertato che la banca era venuta meno agli obblighi di informazione, mentre invece avrebbe dovuto informare i clienti circa il rischio specifico collegato agli investimenti in titoli Lehman Brothers “sicché questo poteva suggerire un disinvestimento”.

Il crack della banca americana Lehman Brothers, la quarta banca d’affari americana, avvenuto nel 2008, innescò una crisi finanziaria e economica globale dovuta anche alla diffusione dei titoli della banca, presenti perfino nei fondi pensione.

Il Tribunale ha dunque concluso per la risoluzione dei contratti di investimento. “Siamo molto soddisfatti per l’esito della vicenda, che ha visto rendere giustizia alle ragioni dei risparmiatori. Il punto forte della sentenza è riconoscere lo specifico obbligo della banca di vigilare sulla correttezza degli investimenti suggeriti ai propri clienti, anche in fase post vendita”, ha dichiarato l’avvocato Massimo Melpignano, responsabile nazionale Banca e Finanza di Konsumer Italia che ha assistito i risparmiatori.

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