Le norme anti coronvirus studiate per contenere la diffusione del contagio, stanno creando non pochi problemi alle compagnie di trasporto e ai passeggeri che si spostano con i mezzi pubblici. Emblematico il parapiglia scoppiato sul treno Roma-Lecce tra una signora della verosimilmente della Campania e un barese, reo di aver viaggiato a lungo senza mascherina in faccia perché gli impediva di parlare a telefono. I due sono quasi venuti alle mani.

Ieri diversi passeggeri delle Fal Ferrovie Appulo Lucane hanno segnalato per tutta la giornata una serie di complicazioni o disservizi, dovute alla riduzione di posti, ai pochi mezzi messi a disposizione della compagnia, secondo quanto riportato dagli stessi via social.

Ieri sera, per esempio, sono arrivate diverse segnalazioni relative all’ultima corsa da Bari verso la provincia, moltissimi giovani arrivati per trascorrere qualche ora di svago nel Capoluogo si sono ritrovati assembrati in attesa dell’autobus, risultato insufficiente anche per via dei posti ridotti in conseguenza del coronavirus. Sul posto sono anche arrivate le Forze dell’Ordine.

La situazione si è sbloccata quando è arrivata un’altra vettura, sulla quale però, stando ai racconti, ci si è seduti senza mantenere la distanza di sicurezza, occupando cioè tutti i sedili come succedeva prima della pandemia.

Una situazione simile è stata registrata anche sui treni delle 16:30 e delle 17:15. Diversi passeggeri lamentano di essere stati lasciati a terra in attesa degli autobus. In stazione sono stati immortalati assembramenti in attesa dei convogli, con notevole disagio per chi scendeva dal treno. Un signore, che viaggiava con la bici al seguito, è quasi finito a terra, spinto dalla calca delle persone che premevano per salire.

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