Quarantena obbligatoria di 15 giorni, imposta dalla Asl, dopo che l’App Immuni le ha segnalato di essere entrata in contatto con un soggetto positivo al coronavirus.

È quanto capitato, domenica scorsa, ad una signora barese di 63 anni. Come raccontato da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’applicazione, nata proprio per il monitoraggio della curva epidemica, le ha inviato un segnale di allerta con un codice da comunicare al proprio medico di base.

La segnalazione all’Asl è stata effettuata il giorno seguente. Risale invece a martedì pomeriggio la telefonata alla donna da parte del Dipartimento di prevenzione e la comunicazione della quarantena di 15 giorni.

La 63enne, che si è recata domenica mattina in spiaggia a Santo Spirito e poi a cena con i parenti, ha chiesto di essere sottoposta al tampone ma non ha ancora ottenuto il via libera.

Il marito e la figlia della signora hanno eseguito in settimana alcuni esami diagnostici e si sono così sottoposti al tampone che ha dato esito negativo. Eppure corrono il rischio di restare confinati anche loro.

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