Non ce l’ha fatta la povera donna che venerdì sera, intorno alle 23, mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Mar del Plata a Torre a Mare, è stata travolta da un motorino guidato da un 18enne.

Le sue condizioni sono apparse subito disperate, nonostante i soccorritori del 118 sul posto e poi quelli della rianimazione del Di Venere abbiano tentato in tutti i modi di strapparla alla morte.

Originaria di Carbonara, trapiantata a Cellamare, Luigia Bratta era per tutti “Gina”, scomparsa due giorni dopo l’incidente proprio nel giorno del suo onomastico. Aveva 63 anni, un carattere solare, una vita dedicata alla famiglia e ai suoi nipoti. Lascia il marito, 3 figli e i suoi inseparabili nipoti. Gina era una donna forte, sempre allegra e disponibile ad aiutare gli altri. Così la ricorda chi l’ha conosciuta.

Gina, con la passione per il mare, dopo questo lungo lockdown aveva deciso che la sua prima uscita dovesse essere speciale. Per questo l’altra sera ha deciso di fare una passeggiata a Torre a Mare, voleva rivedere il suo mare e sentirne l’odore, ma purtroppo un tragico destino gli è stato fatale.

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