Comincia a prendere consistenza il fascicolo d’indagine aperto dopo il decesso di Gina Bratta, la 63enne investita da un ragazzo in motorino a Torre a Mare venerdì sera, intorno alle 23. Secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, infatti, esistono delle immagini girate da una telecamera di sorveglianza di un locale situato nella zona.

L’incidente, ricordiamo, è avvenuto in piazzetta Mar del Plata, sempre molto frequentata, soprattutto nelle sere d’estate. Dall’analisi del video potrebbero dunque emergere elementi determinanti per indirizzare il corso delle investigazioni, tutt’ora aperte a ogni ipotesi.

Secondo alcune indiscrezioni, tutte da confermare, sembra che la donna stesse camminando per strada, accanto alle auto parcheggiate, quando è stata travolta dal motorino e poi sbalzata sulle strisce.

Le sue condizioni sono apparse subito molto serie, tanto che il parapiglia tra il ragazzo alla guida del motorino e uno dei congiunti di Luiga Bratta sarebbe durato appena qualche secondo, subito stroncato dalla evidente gravità della situazione. I parenti del ragazzo potrebbero aver sporto querela per l’aggressione, ma anche questa è una circostanza da confermare.

Tra il ventaglio di possibilità allo studio degli investigatori, quella che il conducente del mezzo fosse distratto. In ogni caso il ragazzo è stato sottoposto all’alcol test come pure quello per le sostanze stupefacenti. L’esito dei test non è al momento noto, così come non si sa quale sia l’accusa nei suoi confronti.

Altro fronte di approfondimento da parte degli investigatori è quello dei soccorsi; secondo testimonianze in attesa di conferme o smentite, sembra che l’ambulanza del 118 non sia arrivata sul luogo dell’incidente in maniera tempestiva, fermo restando che tutte le comunicazioni della centrale operativa avvengono su linea telefonica registrata.

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