Attimi di tensione questa mattina all’esterno dello stabilimento Skf di Bari. Dopo il caso scoppiato nell’azienda per l’installazione di cuscinetti difettosi su auto elettriche, due dei quattro lavoratori, in servizio il 27 febbraio scorso e per cui era scattata la sospensione cautelare, sono stati licenziati.

Dopo una serie di accertamenti sulla catena di montaggio, effettuati con il cliente cinese che aveva denunciato il caso, l’azienda avrebbe individuato, secondo alcune indiscrezioni, una responsabilità soggettiva in due operai.

Ai dipendenti è stata consegnata questa mattina in azienda la lettera di licenziamento. Uno dei due appresa la comunicazione ha accusato un malore a seguito del quale è stato necessario assisterlo presso i locali dell’infermeria aziendale

La situazione è degenerata in pochi istanti, l’uomo è andato in escandescenze, sul posto sono sopraggiunti alcuni parenti per supportarlo nel momento di difficoltà. È stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118, che ha trasportato il dipendente disperato in ospedale.

Abbiamo provato ad avere indicazioni specifiche da parte dell’azienda che ci ha confermato come “la responsabilità è stata accertata oltre ogni ragionevole dubbio”. Il numero di auto invece presenti sul mercato con i cuscinetti difettosi, sarebbe ridimensionato rispetto a quello che inizialmente si era pensato grazie all’impiego dei sistemi di tracciabilità SKF, pur rimanendo il danno economico e di immagine notevole. Per il momento il cliente cinese non ha interrotto il proprio legame con l’azienda barese.

 

 

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