“Se sei povero in Italia devi imparare ad attendere”. Parole di una barese che dopo 27 chiamate al Cup è riuscita ad ottenere tra quattro mesi la prenotazione per una visita endocrinologica, in realtà valutata con Priorità B e quindi da erogare entro 10 giorni per situazioni passibili di aggravamento in tempi brevi.

La barese è affetta da ipotiroidismo e a causa della presenza di un nodulo che si sta ingrandendo aveva urgente bisogno di una visita dell’endocrinologo. “Ho chiamato il Cup per ben 27 volte e dopo 15 minuti di attesa mi sono sentita dire che se avessi avuto urgenza sarei dovuta andare a pagamento. Peccato che non li ho 100 euro per pagare una visita per cui ho l’esenzione per patologia”.

“Ho provato a chiamare anche gli ospedali privati che sapevo fossero convenzionati, ma niente. La Sanità in Puglia aveva già tanti problemi che dopo il coronavirus sono peggiorati. Adesso – conclude la donna – spero solo che il nodulo, diventato di 11 millimetri, non si ingrandisca ancora di più sino ad ottobre”.

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