“Ho fatto solo il mio dovere da cittadino e credo che chiunque debba farlo”. A parlare è Luca Acito il cittadino che ha denunciato il giovane 24enne che domenica sera ha dato fuoco alla Mini Cooper parcheggiata in via Amendola.

L’arresto, saltato agli onori della cronaca, è avvenuto grazie al suo gesto. “Voglio dimostrare che Casamassima non è omertosa – sottolinea Luca – e che ci sono persone che tengono al paese”.

Ma facciamo un passo indietro. Luca domenica sera era sul sagrato della chiesa quando ha udito uno scoppio. “Mi sono avvicinato e ho visto l’auto in fiamme. Abbiamo immediatamente chiamato i Carabinieri e prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco sono intervenuti i volontari dell’Arsec che hanno provveduto a non far estendere l’incendio alle altre macchine”.

“Mentre stavo parlando con i Carabinieri mi si è avvicinato un giovane che a prima vista non sembrava lucido. Gli ho chiesto se avesse visto ciò che era successo e ha confessato di essere stato lui. Dopo averlo fatto se n’è andato, l’ho seguito e, appena visto un militare, gli ho fatto segno facendogli capire che era lui il piromane”.

Da quanto siamo riusciti ad apprendere, pare che il 24enne avesse dei problemi già noti ai cittadini. “Non so perché l’abbia fatto, ma doveva essere fermato. Non voglio essere definito eroe, ma voglio invece far capire che il paese è abitato da gente perbene che non è omertosa. A Casamassima l’omertà non esiste. “.

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