Grida, schiamazzi, euforia, musica a palla, per l’occasione anche un gazebo allestito in strada se come fosse una sagra di paese. Incuranti del divieto di assembramento e delle norme imposte per limitare la diffusione del contagio da coronavirus, ieri in via Crocifisso a Bitonto si è celebrata la Festa della Mamma.

Un gruppo ben nutrito di 32 persone, compresi moltissimi bambini, tutti pare appartenenti alla stessa famiglia, si è riunito a festeggiare nonostante l’emergenza sanitaria. Incuranti, hanno filmato col cellulare e condiviso l’allegria sui social. La cosa non è passata inosservata. A stretto giro sono arrivati in massa le pattuglie di Polizia Locale, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. La situazione è diventato tesissima in men che non si dica, le urla che si sentono nel video fanno capire benissimo il clima dei quei minuti. Riportata la situazione alla calma, abbassati volume e toni, le Forze dell’Ordine sono andata vie senza che siano state elevate sanzioni o denunce all’indirizzo di nessuno.

L’accaduto getta altra benzina sul fuoco dei malumori che si registra fra i tutori della Legge in questi giorni. A quanto pare, infatti, dalle Prefetture sarebbe arrivata una circolare che, se da un lato invita a essere rigorosi sul rispetto del distanziamento sociale e l’uso delle mascherine, dall’altro inviterebbe ad agevolare la ripresa. Come dire, se proprio la cosa non è clamorosa, lasciate stare. Unito ai vari decreti, ordinanze regionali, comunali, condominiali (si fa per dire), per cui si può andare a funghi, a polpi, a congiunte e via dicendo, le maglie dei controlli si sono così allargate che chiunque si sente autorizzato a fare ciò che vuole, al massimo con l’invenzione di una scusa banale.

Sempre ieri pomeriggio in piazza Unità d’Italia, a Bitonto, un gruppo di ragazzini che si stava sfidando a pallone è stato redarguito dagli agenti della Polizia Locale e mandato via, senza particolari proteste o problemi, anche in questo caso senza mettere mano al blocchetto dei verbali.

Alle Forze dell’Ordine, questa mal celata indecisione non va tanto giù, anche perché c’è una grossa fetta di popolazione, rispettosa dei divieti, che invece pretende mano ferma e inflessibile, per il bene e la salute di tutti, oltre al fatto che molte attività economiche, messe in ginocchio dallo stop forzato, fremono e premono per ripartire. Solo oggi, in Puglia, si sono però registrati altri 3 decessi e 14 nuovi casi di coronavirus.

Tornando a via Crocifisso, abbiamo sentito il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio: “Ho chiamato io le Forze dell’Ordine, è ho segnalato le persone ai servizi sociali, chiedendo che siano sospesi eventuali forme di sostegno nel caso non abbiamo ben compreso il concetto di vivere civile”.

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