Una delle zone commerciali più colpite nella città di Bari è senza dubbio quella di via Suppa, dopo la chiusura delle sedi universitarie. Salumerie, bar e copisterie sono a rischio fallimento.

C’è chi non ha rialzato ancora le serrande della propria attività da inizio pandemia, chi con qualche difficoltà è tornato al lavoro seppur con evidenti limiti lavorativi vista l’assenza del flusso di studenti.

“Il lavoro e i profitti si basano sulle università, se restano chiuse noi rischiamo di fallire”, la denuncia di diversi commercianti della zona. In molti non possono neppure partecipare al progetto Open del Comune di Bari, perché in ritardo con i contributi o perché rientrano nella categoria degli esclusi, diversi dipendenti non hanno ricevuto ancora i soldi della cassa integrazione.

L’impressione è che alcune categorie di commercianti siano state lasciate in balia degli eventi. “Chiediamo un po’ di buon senso, venite in zona a rendervi conto della situazione – l’appello dei commercianti -. Non ci stiamo grattando le palle ma viviamo con l’ansia e il terrore di subire rapine visto che soldi non ne stanno per tutti. I controlli mancano, noi invece siamo tutti sotto controllo perché allo Stato fa comodo”.

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