Da questa mattina sul portale Openbari.itè possibile compilare il modulo per richiedere il contributo previsto dall’avviso Open D-Bari, dedicato alle attività commerciali di vicinato della città chiuse per decreto dallo scorso 12 marzo fino al 18 maggio, tanto agognati e annunciati 1500 euro a fondo perduto per rialzare la serranda.

Dalle ore 9 alle ore 11, le domande andate a buon fine sono 821. Tantissimi sono gli accessi al sito registrati, si legge nella mail arrivata in redazione dall’Ufficio Stampa del Comune, la cosa non può che fare piacere ovviamente.

Per l’erogazione del contributo a fondo perduto, ricorda l’Ente, tutti i dati inseriti vengono controllati e verificati attraverso un sistema di matching con la banca dati della Camera di Commercio. Questa procedura è fondamentale per il corretto esito della domanda e l’accoglimento dell’istanza. L’inserimento di dati non corretti, ad esempio codici ATECO, numero Partita IVA errati, mq del locale errati, il sistema rallenta e non chiude la procedura. A da qui arrivano le note dolenti.

“Perché quando dovete dare dei soldi c’è sempre qualcosa che non funziona? È tutta una presa in giro – scrive Francy sulla pagina facebook di Decaro – Non si riesce a inoltrare la domanda su openbari perché non accetta l’indirizzo del locale commerciale! Ma siate seri! L’indirizzo inserito è giusto, ma non lo accetta”.

“Non compare nulla nel menu a tendina – commenta Colino – tutte le altre voci risultano flaggate verdi, ovvero ok”.

“Stessa cosa  – rincara la dose Silvia – non fa procedere, nel menu a tendina non compare nulla, la mail l’ho inviata, ma il problema sta proprio nel format della domanda, non si riesce a proseguire in nessun modo”.

“Sicuramente ci sarà qualche problema tecnico – aggiunge ancora lo stesso Colino – perché la P.IVA è riconosciuta come corretta. Come possiamo fare? Non vorrei perdere questa possibilità fondamentale alla sopravvivenza della mia attività”.

“Dalle 9 – scrive Max – ho messaggio di error server sia io che alcuni colleghi. Non è giusto”. Non va meglio a Fernanda: “Nonostante tutti i campi siano esatti e correttamente popolati, con tanto di spunta verde a conferma della correttezza, quando si clicca il tasto AVANTI appare messaggio di errore che NON SONO STATI COMPILATI TUTTI I CAMPI. Si prega voler correggere immediatamente il problema, dato che i fondi sono in esaurimento (nel senso che non sono disponibili per tutti coloro che ne fanno domanda) e le domande vengono vagliate in ordine cronologico”.

A poco serve la replica da parte dello staff: “Per supporto o richiesta informazioni è possibile contattare i numeri 080 577 26 68 – 080 577 26 69 o inviare una mail all’indirizzo e-mail: [email protected]” perché, scrivono Rossella, Fernanda e molti altri: “Non risponde nessuno da stamattina! Dalle 9 che si prova a chiamare o mandare la domanda! Chiudono la chiamata”.

Ai problemi tecnici segnalati dagli esercenti bisogna aggiungere tutte quelle attività a cui la partecipazione al bando è stata preclusa, siamo andati a raccogliere le loro voci questa mattina e ve ne daremo conto nelle prossime ore.

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