L’emergenza epidemiologica in atto non ferma di certo i volontari animalisti che mettono al primo posto la salute di cani e gatti che non hanno la fortuna di vivere nelle quattro mura domestiche. Una di loro è Mery, da sempre impegnata nel volontariato animalista, ma che ieri si è vista recapitare una multa di 350 euro perché è stata trovata in strada non rispettando, a detta dei carabinieri, le norme del decreto governativo.

In realtà l’animalista era di ritorno da una delle colonie feline che si trovano a Giovinazzo. Sulla strada, dopo aver notato un esemplare investito, si è fermata per adagiarlo sulla banchina. Dopo poco si è accorta che si trattava di una femmina con le mammelle gonfie di latte. Per questo motivo ha deciso di cercare i cuccioli che di certo non sarebbero sopravvissuti senza l’aiuto della madre. Trovati i gattini, e messi al sicuro in macchina, si è avvicinata una pattuglia dei Carabinieri.

Stando al racconto della donna, i militari hanno ritenuto che la sua presenza sulla strada che collega Giovinazzo a Bari non fosse necessaria e per questo hanno deciso di multarla,  nonostante il pianto dei due cuccioli fosse ben udibile dall’auto.

Difronte alla sua richiesta di velocizzare la compilazione del verbale, perché la cosa più importante da fare in quel momento era scaldare e allattare i cuccioli che stavano letteralmente morendo, uno dei carabinieri pare le abbia risposto in dialetto che anche lui era a digiuno dalla mattina.

Nonostante la legge imponga il soccorso di animali in difficoltà presenti sul territorio urbano, Mery non ha potuto fare altro che accettare il verbale dei Carabinieri. Inoltre i due militari pare le abbiano sequestrato il cellulare perché ritenuto da loro rubato, nonostante fosse stato acquistato regolarmente in un negozio.

Il racconto di Mery non è passato inosservato agli altri animalisti che al momento stanno diffondendo su Facebook il post che denuncia quanto accaduto e sono alla ricerca di un aiuto legale per capire il da farsi sulla multa ricevuta.

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